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MISSIONE FILIPPINE:GRAZIE DA MARIO CAROLI

Carissimi, siamo tutti ancora un po frastornati e con il pensiero siamo tutti a San Esteban.

Volevo ringraziarvi per la professionalità, umanità e coraggio che avete dimostrato in questa missione che come sappiamo non è stata facile.

Il senso della nostra missione la voglio lasciare a questa lettera che mia figlia ha voluto scrivere durante i giorni della nostra permanenza nelle Filippine  ai suoi compagni di classe della 1° media.

Grazie a tutti,

Un abbraccio

Mario

FRATELLANZA COME STRUMENTO DI PACE    di Alice Caroli

La fratellanza è il legame di affetto tra fratelli e tra persone che condividono gli
stessi ideali, sofferenze e speranze.
Questa è la definizione che ho trovato sul dizionario.
Per me la fratellanza è un sentimento difficile da capire e condividere, in quanto
continuamente litigo con i miei fratelli.
Spesso i motivi dei litigi sono sciocchi ma questo è il modo che abbiamo di stare
insieme e di cercarci.
Chi ci vede non ha la percezione di persone unite da affetto, ma vi posso
assicurare che così non è, soprattutto non abbiamo rancore l’uno verso l’altro.
Immagino che la fratellanza sia uno di quei comportamenti che nel genere
umano non si manifestano tutti i giorni ma come un super eroe si evidenzia
soltanto nei momenti di difficoltà.
La fratellanza è anche l’aiuto reciproco tra persone che non si conoscono, come
nel caso della tragedia nelle Filippine, dove mio padre sta prestando soccorso e
cerca di aiutare al meglio le persone che hanno perso tutto.
Questo mi riempie di orgoglio e mi fa sentire vicina a questo sfortunato popolo,
a cui “presto” mio padre.
Mi costa molto privarmi del mio papà, ma se lui e gli altri suoi amici dell’Ares,
con cui condivide esperienze umanitarie nel mondo, non esistessero, molti
popoli sarebbero lasciati da soli e senza aiuti.
Un popolo affamato e disperato può generare conflitti.
Le persone dovrebbero essere più unite tra loro specialmente nei momenti di
difficoltà.
Io spero che questo popolo torni a vivere serenamente al più presto e io possa
avere di nuovo riunita la mia famiglia.

Alice Caroli I C                                                                  24/11/2013

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