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Le attività svolte

L’ARES persegue, senza fini di lucro, esclusivamente finalità di solidarietà sanitaria e sociale nel campo dell’assistenza alle persone colpite da eventi calamitosi attraverso l’organizzazione e la formazione degli associati.
L’Associazione, iscritta all’elenco nazionale delle Associazioni Onlus di Protezione Civile, si configura come risorsa sanitaria straordinaria che si attiva con il centro Operativo Regionale di Protezione Civile nelle situazioni in cui le necessità di una zona disastrata eccedano le capacità sanitarie della stessa zona, anche in sede extra regionale e nazionale.
Attualmente sono iscritti all’ARES 400 sanitari non solo marchigiani ma anche da quasi tutto il territorio nazionale e gli sforzi dell’Associazione sono indirizzati soprattutto alla FORMAZIONE e all’ORGANIZZAZIONE.
Un’adeguata Formazione degli associati rappresenta la condizione necessaria affinché l’intervento in situazione di catastrofe si configuri con caratteristiche qualitative tali da giustificare l’azione di specialisti sanitari. Questo modello amplifica le capacità operative e soprattutto riduce il gap che notoriamente si manifesta nelle situazioni critiche fra necessità ambientali e capacità di risposta sanitaria.
Il progetto formativo si sviluppa in un piano articolato che coinvolge in modo differenziato i soci in rapporto alle loro specialità e quindi in funzione del diverso utilizzo in condizioni di catastrofe, attraverso corsi esterni, individuati in ambito nazionale e internazionale, ed altri gestiti direttamente da soci già accreditati nell’emergenza sanitaria.
Particolare importanza dal punto di vista formativo rivestono inoltre le numerose simulazioni sul campo effettuate con le altre forze del volontariato di Protezione Civile.
Nell’emergenza provocata da qualsiasi tipo di calamità si riscontrano degli evidenti deficit fra le esigenze sanitarie delle popolazioni colpite e le risposte da parte delle strutture che, più o meno coinvolte dallo stesso evento, non potranno mai strutturalmente affrontare necessità così grandi ed improvvise.
In queste condizioni, per rispondere con l’indispensabile prontezza ed efficienza, è necessario disporre di una struttura organizzata e formata, quale la colonna mobile volontaria, che presuppone un consolidato rapporto con le istituzioni pubbliche di protezione civile.
Questo rapporto non può essere perseguito esclusivamente in occasione di interventi di emergenza, deve diventare cioè intento e prassi ordinaria per la costruzione e l’organizzazione delle risorse necessarie per un’adeguata risposta sia alle situazioni critiche di livello locale, che alle grandi catastrofi che potrebbero colpire il paese.
Pur considerando che tutto il personale afferente alle Aziende sanitarie e ospedaliere gode dei benefici di legge di cui al DPR n. 613/94 sul volontariato, il fatto che lo stesso espleti un servizio di importanza sociale primaria, considerata la rilevanza dell’associazione e il
ruolo che la stessa può ricoprire nell’intervento sanitario in caso di calamità, si è ritenuto di formalizzare gli impegni reciproci della Regione Marche, Servizi Sanità, Politiche Comunitarie e Cooperazione allo Sviluppo, Protezione Civile e dell’ARES mediante convenzione. Con la stessa il Servizio Sanità della regione garantisce la formazione dei volontari e la possibilità che gli stessi, per una rapida mobilizzazione in caso di necessità, siano autorizzati a lasciare i reparti, nel rispetto comunque della loro funzionalità.
Il servizio di Protezione Civile riconosce l’ARES come componente del modulo sanitario della propria colonna mobile e garantisce la disponibilità delle attrezzature sanitarie e logistiche necessarie al funzionamento della stessa.
Il Servizio Politiche Comunitarie e Cooperazione allo sviluppo offre la propria competenza in caso di missioni all’estero e si impegna ad usufruire dei servizi dell’ARES nei casi di emergenza internazionale in cui sia necessario l’intervento diretto della struttura regionale, garantendo la formazione attraverso l’inserimento dei volontari in corsi di aggiornamento specifici.
L’ARES Onlus si impegna a garantire la continuità delle attività ordinarie svolte dai propri associati all’interno delle strutture ospedaliere, a trasferire la professionalità ed esperienza acquisita sia nei corsi di formazione professionale che nelle esercitazioni o nei diretti interventi di emergenza, all’interno delle strutture ospedaliere; a contribuire alla predisposizione dei piani aziendali di massiccio afflusso di feriti e di evacuazione ospedaliera; a contribuire al mantenimento in efficienza delle attrezzature sanitarie di pronto impegno utilizzate per il modulo sanitario della colonna mobile.
Questa convenzione pone l’ARES in una posizione di importante riconoscimento regionale e al contempo l’impegna a prepararsi adeguatamente per rispondere alle aspettative prodotte.
La crescita dell’ARES passa attraverso tappe che progressivamente l’hanno vista impegnata, assieme ad altre associazioni di volontariato di Protezione Civile, in interventi quali grandi raduni di massa, spettacoli e grandi eventi nazionali, come quello di Loreto nel settembre 2004.

 

LORETO 2004
LORETO 2004
LORETO 2004
LORETO 2004

Quest’ultimo ha rappresentato per l’Associazione un evento fondamentale di crescita che si è concretizzata nell’acquisizione da parte del Servizio Regionale di Protezione Civile di tutto quel materiale e strumenti necessari per la dotazione di un ospedale da campo, sulla base del progetto ARES ed in osservanza della
convenzione sopra citata. L’occasione ha rappresentato anche un’importante fase progettuale circa l’impianto dell’organizzazione sanitaria di un evento nazionale, così come un’ottima prova di collaborazione fra istituzione e volontariato, nell’integrazione fra tutte le forze intervenute.
L’ARES è stata attivata in diversi eventi calamitosi per intervenire con personale ed attrezzatura sanitaria in occasione dei terremoti del 2003-2004 in Marocco, Algeria ed Iran, mettendo a disposizione del Dipartimento di Protezione Civile, circa 30 sanitari pronti ad intervenire in ogni occasione.
L’ARES ha contribuito, secondo le sue finalità, all’intervento di assistenza sanitaria e psicologica alla popolazione del Molise in occasione del terremoto del 2002, gestendo la funzione sanitaria nel campo della Protezione Civile Marchigiana a Colletorto.
Grande risalto nazionale ed internazionale ha ottenuto l’intervento dell’ARES nell’evento catastrofico del maremoto del Sud Est Asiatico. In questa occasione l’Associazione ha rappresentato la prima squadra sanitaria italiana intervenuta in Thailandia integrata con il Dipartimento e il Servizio regionale di Protezione Civile. E’ stato riconosciuto alla missione italiana, anche all’estero, il merito di un intervento rapido, specialistico ed efficace in relazione all’obiettivo posto.

THAILANDIA 2004
THAILANDIA 2004

La morte e le esequie di Giovanni Paolo II°, avvenute nell’Aprile del 2005, hanno attirato a Roma milioni di fedeli e l’occasione ha rappresentato una sfida importante per i servizi di emergenza sanitaria che si sono trovati ad assistere i pellegrini allestendo punti medicalizzati nei luoghi maggiormente affollati, pronti ad offrire assistenza a chi fosse stato accolto da malore.
Tra le molte associazioni di volontariato che con diversa competenza hanno operato, l’ARES ha partecipato allestendo due posti medici avanzati in grado di fornire assistenza sanitaria specializzata, garantendo la presenza di 62 soci e provvedendo a circa 650 interventi durante gli otto giorni di permanenza.

ROMA 2005 FUNERALI SANTO PADRE
ROMA 2005 FUNERALI SANTO PADRE
ROMA 2005 FUNERALI SANTO PADRE
ROMA 2005 FUNERALI SANTO PADRE

Per l’esperienza acquisita nell’intervento in situazione di grandi assembramenti di persone, situazione di potenziale rischio, l’ARES è stata chiamata ad intervenire, questa volta con l’intera struttura in dotazione formata da 16 tende e 3 container funzionali, in occasione del Grande Evento del XXIV Congresso Eucaristico Nazionale di Bari nel Maggio dello stesso anno. La funzione che questa grande struttura doveva garantire era quella di tipo ospedaliero, pronta ad intervenire nell’eventualità di una maxiemergenza. L’intervento è stato coperto nei diversi turni da 42 soci che hanno garantito circa 160 interventi sanitari.

BARI 2005 XXIV CONGRESSO EUCARISTICO
BARI 2005 XXIV CONGRESSO EUCARISTICO

Il riconoscimento dell’importanza della struttura campale regionale e della sua funzionalità  determinata dalla presenza dei sanitari ARES specializzati in Medicina delle Catastrofi, si è ulteriormente rinforzato con la richiesta da parte del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, di far intervenire l’intero Ospedale da campo, per la prima volta dotato anche di sala operatoria, in occasione della simulazione europea EUROSOT 2005, che si è svolta nella Sicilia Orientale nell’ Ottobre del 2005.

CATANIA 2005 EUROSOT
CATANIA 2005 EUROSOT

Il giorno 15 ottobre 2005, in occasione della simulazione Europea EUROSOT 05 a Catania, il capo del Dipartimento della Protezione Civile ha chiesto al Presidente della Giunta Regionale di inviare l’ospedale da campo della Regione Marche con il personale del servizio protezione civile, l’ARES, i Vigili del Fuoco Volontari di Ancona e l’ANPAs in Pakistan colpito l’ 8 ottobre 2005 da un terremoto di magnitudo 7.6 con  effetti devastanti, provocando oltre 80 mila morti, un gran numero di feriti e danni ingentissimi. La missione in Pakistan inizia pochi giorni dopo e si conclude a gennaio in seguito ad un imponente intervento dell’Associazione con 80 soci che in 5 turni permettono il funzionamento, assieme alla Croce Rossa Italiana, sotto il coordinamento del Dipartimento Nazionale e della Protezione Civile della Regione Marche, dell’ITALIAN FIELD HOSPITAL di Mansehra. Si eseguono nell’occasione più di 20.000 prestazioni sanitarie, circa 350 interventi chirurgici, circa 7.000 giornate di ricovero nella struttura campale dotata di 200 posti di degenza e 40 posti di urgenza.
La missione si conclude nel gennaio 2006 con la donazione dell’intera struttura campale alle autorità locali, dopo che il personale sanitario locale è stato preparato all’uso dello stesso durante l’intero periodo di intervento. Ampi consensi nazionali ed internazionali sono stati espressi per l’intervento di questa struttura e per gli ottimi risultati raggiunti dal team Italiano.

PAKISTAN 2005 Italian Field Hospital
PAKISTAN 2005 Italian Field Hospital
PAKISTAN 2005
PAKISTAN 2005

Un’altra missione internazionale significativa è quella che ha visto l’ARES impegnata in Indonesia in seguito al terremoto che ha colpito la zona nel maggio 2006.
Sotto il coordinamento del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile la missione ha avuto inizio il 30/5 e si è conclusa il 13/6 con l’attivazione di un PMA di II° livello a Cawas e con l’attività del gruppo chirurgico presso l’ospedale di Klaten nell’isola di Java.

INDONESIA 2006
INDONESIA 2006

Una missione Nazionale di grande rilievo  è quella che si è svolta  in Abruzzo, in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, l’Ares è stata chiamata a prestare assistenza sanitaria alla popolazione duramente colpita. Il nostro intervento è iniziato subito dopo il terremoto, chiamati dal Dipartimento della Protezione Civile regionale e nazionale. Appena arrivati a L’Aquila si è organizzato ed immediatamente allestito l’ospedale da campo pronto dopo appena 10 ore dall’evento sismico, completo di una sala operatoria e di una tenda per le degenze per tutti quei pazienti che erano già ricoverati nell’ospedale reso inagibile dal sisma e per i feriti che continuavano ad arrivare dalle case crollate.
L’ospedale da campo è stato attivo fino al 6/6/2009, in questo periodo hanno prestato la loro opera di assistenza sanitaria 167 soci Ares . L’attività è stata intensa, gli accessi in totale presso l’Ospedale da Campo sono stati 6045, con una media giornaliera di 93 pazienti.

ABRUZZO 2009
ABRUZZO 2009
ABRUZZO 2009
ABRUZZO 2009

Altra importante missione internazionale che ha visto l’Ares impegnata è quella di Haiti. Sotto il coordinamento del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e con la collaborazione della Protezione Civile della Regione Marche, 21 soci hanno prestato la loro opera ad Haiti presso l’Ospedale da campo allestito accanto alla struttura ospedaliera del San Damien e presso il territorio circostante la capitale San Marc trasportati da elicotteri militari. La missione ha avuto una durata di 3 settimane, dal 8/2/2010 al 1/3/2010, durante le quali le prestazioni sanitarie sono state circa 2100.

HAITI 2010
HAITI 2010

 

HAITI 2010
HAITI 2010

 

HAITI 2010
HAITI 2010
HAITI 2010
HAITI 2010

Nel settembre 2012 l’ARES è stata nuovamente impegnata a Loreto con il PMA per la visita del Santo Padre.

LORETO 2012
LORETO 2012

 

Sempre nel 2012 l’associazione è intervenuta in Emilia Romagna in occasione del forte terremoto che ha colpito la regione, come supporto sanitario alla colonna mobile marchigiana della Protezione Civile.

EMILIA ROMAGNA 2012
EMILIA ROMAGNA 2012

L’ultima grande missione internazionale è stata quella delle Filippine quando l’ARES è stata chiamata ad intervenire in seguito al disastro del tifone che si è abattuto su quella zona. La nostra associazione ha sostenuto due turni successivi di 2 settimane ognuno gestendo l’ospedale da campo della Regione Marche, ospedale che poi è stato donato alla cittadinanza al termine della missione.

FILIPPINE 2013
FILIPPINE 2013

 

FILIPPINE 2013
FILIPPINE 2013
FILIPPINE 2013
FILIPPINE 2013

L’ARES è stata inoltre da stimolo, ampiamente riconosciuto e condiviso dalla Regione Marche, per la crescita della coscienza dei sanitari sulle problematiche della maxiemergenza. Per questo si stanno concretizzando progetti che vedono la realizzazione di un primato nazionale, cioè quello che tutti gli ospedali della regione siano dotati non solo di Piani di Massiccio Afflusso di Feriti, ma anche di personale sensibilizzato e cosciente delle tematiche. A conferma di ciò l’Istituzione, con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 49 del 17/02/2004, ha riconosciuto quale obiettivo prioritario regionale, la redazione e l’aggiornamento dei piani di emergenza intraospedaliera per il massiccio afflusso di feriti (PEIMAF) dell’ASUR e delle Aziende Ospedaliere
del Territorio, per un’adeguata pianificazione dell’emergenza.

SIMULAZIONE INTRAOSPEDALIERA MASSICCO AFFLUSSO FERITI PEIMAF
SIMULAZIONE INTRAOSPEDALIERA MASSICCO AFFLUSSO FERITI PEIMAF

Anche le problematiche inerenti il rischio chimico sono state affrontate con la costituzione di una squadra formata ed organizzata, sotto il coordinamento della Protezione Civile regionale e in collaborazione con il Corpo dei Vigili del Fuoco.

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Questi risultati non rappresentano episodi isolati, ma sono la conseguenza di un percorso lento e faticoso, di crescita culturale e di organizzazione logistica dell’associazione integrata con l’istituzione.
L’ARES è un’organizzazione senza fini di lucro e le entrate finanziarie sono costituite dai contributi associativi, dalle donazioni o dai lasciti, da sovvenzioni di enti pubblici o privati e da eventuali proventi di attività accessorie dell’associazione stessa.
La legge finanziaria 2006 prevede la possibilità per le persone fisiche di destinare il 5 per mille delle imposte sul reddito al sostegno del volontariato di organizzazioni no-profit (ONLUS). L’ARES fa parte delle Associazioni Onlus che potrà beneficiare del contributo attraverso l’indicazione del codice fiscale n.93080600427

 

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