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DALLE ZONE TERREMOTATE REPORT N.7

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10/9

In mattinata, arrivo di Dorotea che insieme a Carla ed ai colleghi Sipem Stefano e Monica (APE), redige un documento, così come richiesto dalla Regione, contenente brevi e semplici informazioni, rivolte alla cittadinanza, sul cosa accade e come gestire lo stress da catastrofe.

Le attività del campo, causa frequenti ed intensi rovesci di pioggia, si svolgono a ritmo ridotto e alternato. Vengono comunque portati avanti trattamenti individuali già iniziati ed eseguiti altri colloqui informali.

Viene poi fatto il passaggio di consegne tra le squadre uscenti: Elena, Barbara, Marco e Carla per ARES e Stefano, Monica e Silvia per APE e accolta Laura Angelini, nuova socia ARES che viene introdotta durante il pomeriggio

nella vita del campo. Durante la visita alla tendopoli ci viene segnalata dai respondabili della PC  la presenza di diversi accesi diverbi in corso tra alcuni ospiti vicini di tenda. Niente di grave per fortuna, ma gli effetti della permanenza in tenda, aggravati dalla pioggia, dalla convivenza forzata e dall’angoscia, sempre più serpeggiante rispetto al futuro, fanno si che questi piccoli focolai si accendano. Grazie al capillare lavoro di penetrazione portato avanti giorno dopo giorno, nella vita del campo da parte del team psicologico, la nostra presenza funge in queste situazioni da elemento calmierante e garanzia che ogni istanza, anche la più futile, venga comunque accolta e, laddove sia possibile, risolta.

In serata consueta riunione di coordinamento al Campo di Pescara con tutte le organizzazioni presenti (oltre a noi, APE, GUS, CRI, 180 AMICI, ACTION AID). Viene presentato il documento stilato sulla Psicoeducazione rivolto alla popolazione e si concorda con i colleghi del coordinamento una piccola integrazione riguardante gli aspetti sociali. Ci si confronta sulle  attività relative alla redazione dei ragazzi (pagina Facebook Chiedi alla Polvere/Ask the dust) con Action Aid  che ha preso contatto con loro tramite il circuito News Town. Inoltre su indicazione di Antonio Filippini, dell’Ufficio Stampa della PC, Dorotea prende contatti e funge da collegamento con Premici, giornalista del Resto del Carlino, interessato a questo progetto.

Nella stessa riunione la CRI, pesente sul campo di Pretare, relaziona rispetto alle migliorate condizioni di vita del campo stesso. La Sipem riferisce di essere stata presente in giornata sul campo di Montegallo, allertati da una richiesta riguardante le condizioni critiche di tre fratellini. Facciamo presente la necessità di coordinarsi negli interventi e che la situazione, essendo noi stati presenti in quella zona per due settimane, era già nota e presa in carico dalle colleghe. L’équipe del 118 presente in zona conferma la non presenza di situazioni di emergenza ma segnala la necessità di interventi continuativi a sostegno dei molti adolescenti residenti nei due campi. Facciamo presente che ARES ha chiuso la presenza su quei campi e si rende disponibile a passare tutto il know how messo a punto ai colleghi che subentreranno. Sipem parla di una presenza di uno o più volte a settimana, viene ribadita la nostra intenzione di fornire, se richiesto, supporto anche a distanza .

Insieme si progetta un intervento di accompagnamento per il rientro a casa di persone che,  pur in possesso di autorizzazione, manifestano forti timori. Si pensa ad un primo incontro divulgativo e poi la presa in carico delle singole richieste. In serata Dorotea presenta il progetto ad un ispettore di Polizia ed alla Titti, una dei responsabili del campo, che concordano con l’utilità dell’idea e  danno utili suggerimenti rigardo i canali istituzionali necessari per la realizzazione dell’intervento.

Dopo cena la stessa rincontra i ragazzi della redazione, con cui aveva eseguito un debriefing nei primi giorn,i ed in maniera informale, procede ad un rapido follow up del loro attuale stato psicologico. Gli stessi vengono poi coinvolti nell’organizzazione di un torneo di briscola che raccolga giovani, adulti ed anziani. I ragazzi, con lo spirito collaborativo ed operativo che li caratterizza, accettano subito la collaborazione.

 

11/9

In mattinata riunione con Maurilio, Cristina, Federica e Clara dell’APE per concordare i temi da affrontare nel coordinamento serale. Emerge la necessità di stabilire regole interne, a cui tutti sono tenuti ad attenersi,  in cui siano chiaramente indicati gli orari dei cambi turno, l’operatività ed i ruoli, sia di ogni organizzazione che dei singoli membri. Si raccomanda la redazione dei report da redigere ed inviare regolarmente in tempo utile per poterli poi presentare alle riunioni operative della mattina che si tengono in Regione. Viene data anche lettura del verbale della riunione tenutosi l’08/09/16 ad Ascoli Piceno finalizzata a chiarire le competenze ed i ruoli delle singole associazioni operative in questa emergenza.

Mentre le colleghe APE prendono contatti con le istituzioni per il progetto accompagnamento, Dorotea esegue un follow up ad una persona trattata con la tecnica EMDR la settimana precedente. Nell’orario di pranzo viene interessato in via informale l’Assessore ai Servizi Sociali dell’iniziativa di rientro assisito, il quale si mostra molto contento ed interessato. Vengono aperte le iscrizioni al torneo di briscola.

Per questa settimana l’ARES ferma la sua operatività che riprenderà, se non ci saranno cambi di scenario, da sabato prossimo, con un ultimo turno in cui verrà inserita la nuova socia in compresenza con colleghe più esperte.

Segreteria Ares

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