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AGGIORNAMENTO E CONCLUSIONI DALLE ZONE TERREMOTATE

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REPORT 16/17 settembre 2016

Ultima settimana di presenza per il team psico-sociale inaugurata  da Dorotea che ha ripreso servizio nel week-end come trainer per la nuova socia Laura Angelini. La giornata è iniziata con il consueto passaggio di consegne e lettura dei report dettagliati che vengono quotidianamente redatti. E’ iniziata poi la diffusione capillare sia nel campo di Borgo che negli altri del vademecum di psico-educazione redatto la settimana precedente. Sono state affisse nei principali luoghi di passaggio locandine, mentre i volantini sono stati distribuiti a mano durante l’orario di mensa. Verrà poi programmato nei prossimi giorni un ulteriore incontro esplicativo rivolto a tutta la popolazione. Sono stati ricontattati i referenti (dr. Paolini, medico di base e Onesi, Assessore ai Servizi Sociali) per il progetto del CUAMM di Padova per la realizzazione di un centro socio-sanitario dedicato al progetto “Prima le donne ed i bambini”, i quali hanno assicurato il procedere, seppur con la tempistica prioritariamente influenzata dalla necessità di spostare la popolazione dei campi in sistemazioni più adeguate al sopravvenire della stagione più rigida, dell’iniziativa. È ripresa anche l’attività di visita ai Campi limitrofi, in particolare Pescara, Colle, Spelonga e Faete, distribuendo il vademecum, facendo interventi di sostegno e rilevamento dei bisogni. Vengono presi in carico, uno dall’APE  e l’altro dall’ARES i casi di anziani soli ed in condizioni di grave degrado e messi in collegamento con le istituzioni apposite. Vengono inoltre seguiti diversi colloqui informali anche con i Vigili del Fuoco e 2 di intervento clinico di cui uno, dopo la raccolta del bisogno, viene inviato ai colleghi dell’Associazione EMDR di Norcia in quanto lì residente.

Nella mattinata di oggi, accoglienza di Laura e passaggio di consegne. Viene anche mostrato alla nuova socia il campo, presentate alcune figure ed eseguito un training informale rispetto alla nostra storia, alle specificità e alle competenze. In mattinata Dorotea esegue un  colloquio conclusivo di follow up con una persona già incontrata 3 volte in precedenza e trattata con EMDR.

Tea

 

 

Aggiornamento e conclusioni da Arquata

Ciao a tutti. È da un po’ che non si pubblicano norizie dal nostro pacifico fronte.

Nella settimana da lunedì 12 e venerdì 17 la nostra postazione è stata tenuta dalle colleghe dell’APE  Federica Rubicondo e Clara Mazzieri, e poi di nuovo Francesca, e dai colleghi della SIPEM, l’ARES è tornata ad essere presente sabato 17 con Dorotea e da domenica con Laura Angelini. Daniela Magnini ha sostituito le colleghe dell’APE, e per l’ARES ad affiancare Laura da lunedì a mercoldì è tornata Carla e da martedì a giovedì Elena. Sabato e domenica tornerà ancora una volta Dorotea per chiudere la nostra missione, resteranno i colleghi delle altre associazioni (per l’APE dovrebbero intervenire anche due educatori).

Un grande risultato è stato raggiunto (oltre alle attività portate avanti a favore della popolazione!) che non era scontato: siamo riusciti a coordinarci in maniera efficace (quasi sempre) tra tutte le associazioni presenti nel territorio di Arquata a portare supporto psico-sociale, decidendo insieme dove intervenire, cercando di dare continuità agli interventi, di non sovrapporsi e possibilmente di integrarsi. Oltre ad APE e SIPEM,ottima la collaborazione con la CRI, con ACTIONAID, più faticosa quella con il GUS.

Unendo le forze si è riusciti a garantire una presenza più o meno stabile nei campi di Borgo, di Pescara, di Pretare, di Montegallo e di Acquasanta, e nei borgi minori dove non c’erano tendopoli gestite dalla Protezione civile o dalla CRI ma sistemazioni sostanzialmente autogestite. Verso la fine della settimana scorsa è stato chiuso il campo di Acquasanta e anche quelli di Pescara e  di Pretare sono ormai quasi vuotati. Il campo di Borgo invece è ancora pienamente funzionante, anzi sono partite nuove realtà che dovrebbero servire a scongiurare lo svuotamento del territorio: la scuola per i bambini materna, elementare e media, un’attività di animazione pomeridiana dei bambini a cura dell’Albero della Vita e Fondazione Paoletti, il progetto della redazione web “Chiedi alla polvere” dei ragazzi, promosso dall’ARES che ne mantiene il cordinamento nella persona di Elena Pascolini, ma anche con il contributo sostanziale tecnico e umano di ACTIONAID e dell’Ufficio Stampa della Protezione civile nella persona di Antonio Filippini, il progetto su cui sta lavorando il dottor Paolini per la costruzione di un poliambulatorio che sarà finanziato dal CUAMM di Padova, grazie al contatto da noi favorito, tramite il nostro presidente Mario Caroli, tra il loro inviato Oscar e le figure istituzionali di Arquata. Il nostro contributo in questi progetti, specialmente in quello dei ragazzi, è stato molto attento a rispettare il loro ruolo di protagonisti, offrendo solo un supporto tecnico e organizzativo, che li accompagnerà nel tempo.

L’attività di tutti noi, in questa fase, continua ad offrire supporto individuale a tutti quelli che ce lo richiedono (anche inviati dal medico di base dottor Paolini, dai funzionari della Protezione civile, da ospiti del campo che ci hanno conosciuto e ci segnalano situazioni di difficoltà) per alleviare i sintomi post traumatici che ancora in alcuni persistono, a quasi un mese dal sisma.

Ma è anche partito il servizio di accompagnamento delle persone nei difficili momenti dei sopralluoghi delle loro case da parte dei tecnici per valutarne l’agibilità, nel rientro a casa superando la paura che ancora molti hanno anche nelle case dichiarate agibili, o nella decisone di che cosa fare nel caso del verdetto di inagibilità: accettare l’albergo a S.Benedetto, come hanno fatto molti di Pescara, e che invece non vogliono per lo più quelli delle altre frazioni di Arquata; o la cosidetta autonoma sistemazione, che significa trovare, cosa non facile, case in affitto nei dintorni, che abbiano i requisiti per poterci stare d’inverno (molte seconde case non hanno il riscaldamento); o sistemazioni alberghiere ad Ascoli o nel territorio del comune di Arquata, della cui disponibilità ancora non si ha certezza; o provare a sistemare in proprio le case non troppo danneggiate, ma non potendo ancora farlo in assenza del famoso decreto che dovrebbe dire quali e quanti contributi potranno avere dallo Stato? C’è una tensione e un malessere diffuso, accentuato dalla mancanza di notizie certe, e dalla carente comunicazione da parte dell’amministrazione comunale.

Ma ci sono anche piccoli segnali di ripresa, progetti di persone del posto che abbiamo incoraggiato e sostenuto, e che si spera contribuiranno, come quelli già citati prima, alla rinascita di questi luoghi   di struggente bellezza.

Noi ci prepariamo a lasciarli, come sempre con tanta nostalgia, ma anche con la consapevolezza che la nostra presenza in mezzo a loro, in questo momento così tragico della loro vita, li ha aiutati a ritrovare le risorse di ognuno e della comunità, che saranno necessarie alla ripresa.

Personalmente ringrazio le persone che ho incontrato e che hanno accettato di condividere con noi la loro terribile esperienza, quelli della Protezione civile, dei vigili del fuoco, delle guardie forestali e tutti i volontari che ci hanno aiutato nel nostro lavoro, i colleghi che hanno condiviso con me questa esperienza come al solito così ricca e formativa, e l’ARES che ci ha permesso di farla.

Un abbraccio a tutti i puffi

Carla

 

 

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